Al via la rottamazione di calici e bicchieri

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Al via la rottamazione di calici e bicchieri

da carmalao » mercoledì 1 agosto 2012, 14:24

(fonte: http://www.corriere.it/ambiente/12_lugl ... 214f.shtml)

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L'INIZIATIVA DEL CONSORZIO DEL CRISTALLO DI COLLE VAL D’ELSA
Qualsiasi tipo di vetro viene ritirato: in cambio calici in vetro sonoro a 80 centesimi o di cristallo a 1,20 euro

Il test ha funzionato. Si chiama Progetto rottamazione e ha già coinvolto 50 degli 80 ristoratori e albergatori di Colle Val d’Elsa, che hanno rottamato 25 mila bicchieri, pari a 6 tonnellate di vetro. «Ora ci allarghiamo a tutta la regione perché Vetrina Toscana, progetto mirato alla valorizzazione delle produzioni locali, ha inserito Taste the Quality, come abbiamo chiamato l’idea, tra i propri marchi. L’obiettivo? Rottamare 100 mila tra calici e bicchieri, e possibilmente anche di più», racconta Giampiero Brogi, presidente del Consorzio del cristallo di Colle Val d’Elsa.
CRISTALLI - «Ci siamo guardati attorno e abbiamo notato un paradosso», aggiunge il presidente. «I ristoratori della zona utilizzavano bicchieri di importazione: specialmente francesi e tedeschi. Mentre quando si va in Francia o in Germania stiamo certi che i calici non vengono da Colle Val d’Elsa, anche se noi siamo la capitale italiana del cristallo e non scherziamo affatto con le esportazioni: l’idea è nata da questa osservazione». In Valdelsa è dal 1300 che si lavora il vetro, come da documenti esposti nel Museo del cristallo. E dagli Anni Sessanta molte aziende si sono riconvertite al cristallo: la differenza sostanziale tra un materiale e l’altro è data dalla presenza dell’ossido di piombo, che aumenta la densità del vetro e con quella l'indice di rifrazione. Ma la base dei due è identica.

ROTTAMAZIONE - «Il 95% della produzione nazionale è concentrata in questa zona, e anche il 40% di quella mondiale. Così, per dare uno stimolo all’utilizzo dei prodotti locali, per aumentare la sensibilità rispetto a un prodotto davvero tradizionale ci siamo detti: perché non avviamo una campagna di rottamazione? Detto, e fatto. Un ristorante da cento coperti, ha almeno 500 bicchieri», spiega Brogi. «Se li consegnano al Consorzio, ristoratori, enoteche o grandi alberghi avranno in cambio lo stesso numero di bicchieri al costo di produzione». È un po’ come se restituendo alla Fiat o alla Ford una vecchia auto scassata si uscisse dal concessionario con l’auto nuova a prezzo di fabbrica? O se dando un frigorifero malandato, in cambio se ne potesse avere uno nuovo direttamente a costo di produzione? «Sì, ristoranti e hotel avranno bicchieri nuovi a 0,80 centesimi a pezzo, se scelgono un particolare vetro sonoro brevettato dal Consorzio, il Luxion, oppure a 1,20 euro se vogliono la versione in cristallo. Il Progetto rottamazione prevede che possano rendere al Consorzio di tutto, compresi i bicchieri della Nutella e i bicchieri rotti: l’importante è avere buon materiale con il quale produrre nuovi bicchieri. C’è una sola condizione per aver accesso alla rottamazione: per poter avere i nuovi bicchieri a un prezzo così vantaggioso per almeno tre anni altri nuovi calici dovranno essere acquistati al Consorzio del cristallo di Colle Val d’Elsa».

RICICLO - Nemmeno nel più economico dei grandi magazzini un bicchieraccio di vetro viene via al costo proposto da questo consorzio che raggruppa 43 soggetti, tra produttori, molerie, stampisti, trasformatori e lo stesso Comune di Colle Val d’Elsa: il valore commerciale dei bicchieri va dai 3 euro in su. La rottamazione è dunque un modo per far girare l’economia locale: il settore in Valdelsa impiega circa 700 addetti e il fatturato annuo è pari a 80 milioni di euro, con investimenti in ricerca e sviluppo che nell’ultimo triennio hanno sfiorato i 2,5 milioni di euro. L’idea è dunque promuovere un prodotto locale e far lavorare aziende locali attraverso il riciclo e il recupero di un materiale che questa zona della Toscana lavora da tempi di Dante. E l’inventiva toscana ha studiato una sorta di incentivo locale per promuovere una tradizione locale: un meccanismo di rottamazione che ha per obiettivo portare alla fase di fusione bicchieri che verranno nuovamente soffiati negli stampi e trasformati in nuovi calici e nuovi bicchieri. Di vetro sottilissimo o di cristallo.

Anna Tagliacarne
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